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OCM Vino. Presentazione domande di saldo per interventi RRV e Investimenti. Obbligatorietà di indicare il CUP sulle fatture rendicontate
17 Giu. 2026
Come ricevuto dal Servizio Regionale si ricordano le scadenze per la presentazione delle domande saldo e per la rendicontazione degli interventi realizzati per l´esercizio finanziario 2025/2026.
Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: entro il 20 giugno 2026.
Investimenti (domande annuali 2025/2026 e biennali 2024/2025): entro il 30 giugno 2026.
In vista delle suddette scadenze AGEA, con la circolare prot. n. 51138 del 16.06.2026 che si allega, ha precisato quanto segue.
Sulle fatture allegate alla domanda di saldo, oltre ad indicare obbligatoriamente la dicitura prevista dai bandi, che permette l’immediata riconducibilità alla misura Investimenti/RRV ed alla campagna di riferimento nella quale è stata presentata la domanda di aiuto: “Regolamento (UE) 2021/2115 - art. 58 - par. 1 – lett. b) – Investimenti (ovvero lett. a) - Ristrutturazione e riconversione dei vigneti) - Campagna”, è ALTRESI´ OBBLIGATORIO indicare anche il CUP.
Le fatture in questione dovranno contenere, sin dal momento della loro prima emissione, l’indicazione del CUP del progetto cui si riferiscono.
La medesima circolare precisa tuttavia che l’omessa o inesatta indicazione del CUP è sanabile mediante l’apposito servizio Web, di cui alla Circolare prot. n. 563301/2025 del 10 dicembre 2025 dell’Agenzia delle Entrate che si allega, anche dopo la presentazione della domanda di pagamento durante il corso dell’istruttoria, a condizione che tale rettifica intervenga prima che il richiedente sia stato informato del controllo in loco previsto sulle domande di saldo per RRV e Investimenti.
Inoltre al fine semplificare il sistema dei controlli sul doppio finanziamento, l´AGEA ha altresì stabilito che qualora una o più fatture vengano integrate con l’indicazione del CUP successivamente alla loro emissione, i beneficiari sono tenuti a produrre - in fase di presentazione delle domande di pagamento - una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, nella quale:
a) venga riportato l’elenco analitico di tali fatture;
b) venga attestato:
- il mancato percepimento di altri aiuti riferiti alle medesime spese;
- nel caso in cui le medesime fatture siano state parzialmente utilizzate per l’ottenimento di altri finanziamenti pubblici, l’esatta quota già finanziata.
Si fa presente che le suddette procedure di controllo sono estese anche ai bandi che prevedendo modalità di rendicontazione diverse dai “costi reali”, esonerano i beneficiari dall’obbligo di produrre fatture (esempio i "costi standard" applicati alla ristrutturazione e riconversione vigneti per le domande di aiuto presentate nelle annualità 2024/2025 e 2025/2026).